le origini

Il veloclub 39×26 ROMA affonda le sue radici
culturali e letterarie in un manoscritto di origine
incerta e difficile datazione, oggi conosciuto
attraverso la trascrizione di Francesco Petrarca.
E’ nota la passione del poeta per la montagna, e
celebri le sue ascese solitarie sul Mont Ventoux,
che solo molti secoli più tardi segnerà  la leggenda
della Grande Boucle. Allo stesso Petrarca è attribuibile
il titolo del documento:

DE BONI PEDALATORIS DECALOGO

Pedalatio mactutina eccitat quam caffeina.
Pedalatio meridiana, abitudo bona et sana.
Pedalatio vespertina, ullo frigore supraffina.
Pedalatio inverno pleno, longo mare sine freno.
Pedalatio in primavera quae laetitia magna et vera!
Pedalatio in aestate: pasta asciutta et pedalate.
Pedalatio cum pluviat, quaero si aliquis me pagat.
Pedalatio in salita, quam in altum tam gradita
(illa contra in discesa est pro persona obesa).
Praeferenda gamba vota, quam sufferre succhiarota.
Gamba lignea, agilitate.

L’ultima prescrizione è proprio quella che ispira la nostra
attività ciclistica, e da questa abbiamo tratto il nome del
gruppo. Del resto anche in tempi recenti le imprese di
grandi campioni hanno ribadito l’efficacia dell’agilità ,
specie in salita. Un nome su tutti: Miguelon Indurain,
tappa di Hautacam, Tour 1994 – una lezione di ciclismo.
Vorremmo sottolineare la straordinaria attualità  del documento
rispetto al dibattito in corso nel mondo delle due ruote:
l’anonimo autore affronta infatti il problema del doping
(caffeina), più che mai vivo dopo la Maratona dles Dolomites
2002, e propone sani rimedi (pedalare al mattino); risolve in
due parole una delle questioni più care ai granfondisti, quella
dell’uso di integratori (pasta asciutta); sgombra il campo da
equivoci sulla differenza che passa tra l’andar forte in salita o in

discesa (“anguriae quoque praecipitant”, diceva Cicerone,
e cioè “puro li cocommeri cammineno in discesa”); giudica,
infine, in maniera severa i succhiaruote.
Un’ultima indicazione: sul verso del manoscritto petrarchesco
è leggibile un breve frammento di quello che a ragione può
essere considerato una sorta di manifesto del ciclismo di coppia:

Pedalatio cum fidanza
sanat quoque mal de panza;
pedalatio cum mugliera
curat ulcera et dentiera […]